PER INFO:
info@prometeoenergy.com
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
NEWS
Clima, 171 Stati firmano accordo Cop 21 nella Giornata mondiale della Terra

Clima, 171 Stati firmano accordo Cop 21 nella Giornata mondiale della Terra
La cerimonia è in corso nella sede dell'Onu a New York. Ci sarà anche il premier Matteo Renzi. Per il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, l'accordo Parigi, insieme all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile,

NEW YORK. ll pianeta festeggia due volte. Una, perché è la giornata mondiale della Terra. Due, perché a New York, nella sede dell’Onu, si svolge la cerimonia per la firma dell ’accordo sul clima  tra 165 Paesi, deciso lo scorso 12 dicembre durante la Cop 21 a Parigi. C'è anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il messaggero delle Nazioni Unite per il clima, Leonardo di Caprio. Per il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, l'accordo Parigi, insieme all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, "ha il potere di trasformare in mondo". L'intesa dovrà essere siglata dai singoli Stati ed entrerà in vigore 30 giorni dopo che almeno 55 Paesi che rappresentano il 55% delle emissioni globali di gas serra avranno depositato la ratifica all'Onu.

parigi

È un record assoluto per il numero dei Paesi che siglano nella stessa giornata un'intesa internazionale. Non accadeva dal 1982 quando 119 stati firmarono la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del mare . Il segretario di Stato americano John Kerry ha firmato l'accordo di Parigi con la nipotina in braccio. "Un messaggio di speranza per le future generazioni" come hanno detto molti leader oggi in Assemblea Generale, tra cui Renzi.

"Possiamo congratularci gli uni con gli altri oggi, ma non significherà niente se poi tornerete nei vostri Paesi senza tramutare i discorsi in azione - ha detto il premio Oscar Leonardo di Caprio -  Chiediamoci da che parte della storia vogliamo stare.Non ci sono dubbi che gli effetti del riscaldamento climatico diventeranno mostruosamente maggiori nel futuro.  Pensate che vergogna - ha concluso dal podio dell'Assemblea Generale - quando i nostri figli e nipoti guarderanno indietro e capiranno che potevamo fermare tutto questo ma non lo abbiamo fatto per mancanza di volontà politica".

L’accordo di Parigi. Il 12 dicembre 2015, a Parigi, i rappresentati di 171 Paesi hanno trovato un accordo per contenere il surriscaldamento globale. La soluzione è tenere al di sotto di 2°C l’aumento della temperatura globale, cercando di raggiungere l’obiettivo del +1,5°C, fortemente voluto dai rappresentanti delle piccole isole e degli stati che più risentono degli impatti del cambiamento climatico, per i quali anche mezzo grado può fare la differenza tra la vita e la morte.

Nel documento si parla anche di trasparenza: c’è cornice flessibile all’interno della quale si chiede agli Stati di presentare regolarmente l’elenco delle emissioni prodotte e assorbite, l’aggiornamento sui progressi 

parigi

ottenuti per raggiungere gli obiettivi previsti e informazioni sul trasferimento dei capitali. In più, ogni cinque anni a partire dal 2023, la Cop 21 farà una revisione dei progressi dell’accordo e una rivalutazione degli impegni di ogni Stato.

Non si tratta di una soluzione finale ma di un punto di partenza, come hanno più volte sottolineato gli esperti. Il testo prevede, da adesso al 2020, l’impegno a rispettare gli accordi presi a Kyoto e Doha.Molto lavoro è lasciato a future Cop e negoziati.

Le critiche. Molti hanno criticato il testo finale della Cop 21 perché, a detta loro, non spiega quale sia il percorso da seguire, nel breve periodo, per raggiungere l’obiettivo del +1,5°C. Il documento, infatti, si basa esclusivamente sugli Indc, cioè i valori di ogni Stato. Al momento, secondo proprio gli attuali Indc, la temperatura potrebbe aumentare da 2,7 e 3,7°C, nonostante nel 2018 si possa fare una revisione ai valori dei singoli Stati.

leggi anche:

papa

Clima, dal Papa l'appello per salvare il futuro

Siamo entrati nella seconda e conclusiva settimana della Conferenza sul Clima, la COP21. Sono gli ultimi giorni di trattative fra Ministri e di definizione dei protocolli finali, degli accordi. E a poche ore dall’apertura del Giubileo della Misericordia, è significativo il messaggio lanciato dal Papa, che ha lanciato un forte e accorato appello ai partecipanti alla conferenza di Parigi

Nel testo si parla di responsabilità differenziata: è maggiore tra i Paesi sviluppati rispetto a quelli in via di sviluppo. Anche se l’accordo dice che i primi “devono fornire le risorse finanziarie per assistere” i secondi, mancano i dettagli sulle cifre, su quando e come verranno forniti. L’unico punto fermo sono i 100 miliardi all’anno a partire dal 2020, previsti dal 100 billion goal. Nel 2025, poi, saranno stanziati ulteriori fondi.

Mancano obiettivi riguardo alle emissioni dei trasporti internazionali per via aerea e marittima che erano invece parte del testo di Copenaghen.

La protesta. A Bruxelles alcuni manifestanti non hanno apprezzato l'intento di Ban Ki-moon di far firmare l'accordo sul clima nella giornata mondiale della Terra. Hanno scritto "COP21 m'a tuer" (cioè "COP21 m'ha ucciso") sul muro del palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea. Alcuni testimoni parlano di una trentina di persone con fumogeni e maschere di animali che dopo un piccolo corteo fra la sede del Consiglio Ue e quella della Commissione europea, si è spostata rapidamente davanti all'ingresso del Berlaymont riuscendo a imbrattare le porte e il muro del palazzo, nonostante la presenza di militari e polizia nella zona, rafforzata dopo gli attentati di marzo. I militanti fanno aprte del movimento ambientalista Ensemble Zoologique de Liberation de la Nature (EZLN) e hanno rivendicato il blitz. Il gesto simbolico vuole "denunciare l'irresponsabilità dell'accordo di Parigi e dei negoziati sul Ttip - scrivono gli attivisti - Noi vogliamo prendere il sopravvento sugli autori della distruzione climatica: industriali, lobbisti, ma anche capi di stato e burocrati, che si sono mostrati incapaci di prendere decisioni all'altezza della posta in gioco e dissimulano la loro mancanza di impegno dietro questa firma dell'accordo di Parigi".

La giornata mondiale della Terra. L’accordo è stato firmato non a caso nella Giornata mondiale della Terra, il giorno in cui si celebra l'ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile e coinvolge precisamente 175 Paesi. La celebrazione è nata nel 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo.

RICHIEDERE UN PREVENTIVO
ȠSEMPLICE E VELOCE!
COMPILA IL FORM E PREMI INVIO!

Campi obbligatori *


Prometeo Energy S.r.l.
Via Ranco, 90/C - 47899 Serravalle (Repubblica di San Marino)
Tel. +378 0549/960280 - Fax +378 0549/953560
E-mail: info@prometeoenergy.com
Privacy Policy C.o.E. SM 21152
PARTNERS
Credits TITANKA! Spa © 2013