Definizione
dei Prodotti / Servizi
L’Impianto Solare Termico
La radiazione del sole
Il sole è costituito da un’enorme palla infuocata di
gas incandescenti. Il processo di fusione trasforma l’idrogeno
in elio e contemporaneamente sprigiona una potenza di 36 x 1024 Watt.
La parte che incide sulla superficie terrestre sarebbe sufficiente
a coprire 10.000 volte il fabbisogno di energia primaria di tutto
il mondo. La potenza radiante del sole prima di entrare nell’atmosfera
misura in media 1367 W/m2 e viene chiamata costante solare. Quando
il cielo è sereno ne arrivano circa 1000 W/m2 sulla superficie
terrestre, mentre quando il cielo è completamente coperto l’irradiazione
diminuisce fino a circa 100 W/m2. Per l’utilizzo solare a scopo
termico è interessante la somma della radiazione disponibile
su tutto l’anno. L’Italia offre condizioni meteorologiche
molto buone per l’uso dell’energia solare. Il valore di
insolazione compreso tra 1200 e 1750 kWh/m2 all’anno presenta
una differenza tra nord e sud intorno al 40%, rimanendo in entrambi
i casi maggiore del fabbisogno annuo procapite di calore necessario
per la preparazione di acqua calda nel residenziale. Circa il 75%
della quantità di energia irradiata è da ascrivere ai
mesi estivi, da aprile a settembre. La radiazione solare è
composta da una determinata combinazione di raggi elettromagnetici
di diversa lunghezza d’onda (spettro). L’atmosfera terrestre
si comporta come un filtro permettendo il passaggio solo di determinati
range di lunghezze d’onda. Una buona penetrazione si verifica
nella zona della luce visibile. I raggi ultravioletti,
più corti, o quelli infrarossi, più lunghi, vengono
riflessi, assorbiti o diffusi nell’atmosfera esterna. La somma
della radiazione incidente su una superficie orizzontale viene definita
radiazione globale. E’ costituita dalla radiazione diretta,
che arriva direttamente dalla direzione del sole, e dalla radiazione
diffusa, che dopo una o più deviazioni arriva da tutte le direzioni
del cielo. In Italia la parte di radiazione diffusa copre al sud il
25% e al nord il 40% della radiazione incidente durante tutto l’anno.
La somma della radiazione su una superficie con orientamento qualsiasi
dipende essenzialmente dal suo orientamento (angolo sull’orizzontale
e orientamento cardinale). La somma di radiazione massima si ottiene
su una superficie orientata a sud con un angolo di inclinazione di
circa 30°. Una superficie con angolo 45° con orientamento
a sud-est o a sud-ovest registra una diminuzione della radiazione
globale media annua inferiore al 5%. L’angolo di inclinazione
ottimale dipende tuttavia anche dal tipo di impiego previsto. Per
lo sfruttamento dell’energia solare per il riscaldamento degli
ambienti può essere vantaggiosa un’inclinazione più
ripida.
Il collettore solare
Un collettore solare trasforma la radiazione solare in calore e si
distingue così da un pannello fotovoltaico, che trasforma la
luce del sole in corrente elettrica. La figura mostra la struttura
di un collettore piano.
L’elemento principale è l’assorbitore, che ha
la funzione di assorbire la radiazione solare incidente a onde corte
e di trasformarla in calore (trasformazione fototermica). Solitamente
è composto da un metallo con buona capacità di condurre
il calore (per esempio il rame) e dovrebbe riuscire a trasformare
il più completamente possibile la radiazione solare in calore.
Al giorno d’oggi nella maggior parte dei collettori piani o
a tubi sottovuoto vengono impiegati assorbitori dotati di un cosiddetto
strato selettivo, che determina un alto grado di assorbimento (a >
0,95) nel range delle lunghezza d’onda della radiazione solare
e contemporaneamente irradiano poca energia, grazie a un basso fattore
di emissività (e < 0,1) nelle lunghezze d’onda della
radiazione termica. Gli strati selettivi possono essere ottenuti con
procedimento galvanico (cromo, alluminio con pigmentazione al nickel)
oppure applicati sotto vuoto (per esempio Tinox o Cermet). Un buon
contatto termico tra l’assorbitore e un fluido termovettore
in circolazione (per esempio acqua, glicole oppure aria) permette
la cessione del calore al fluido termovettore e di conseguenza il
trasporto fuori dal collettore del calore pronto per essere usato.
Per ridurre le dispersioni termiche e per migliorare il rendimento
del collettore, l’assorbitore viene provvisto di una copertura
trasparente frontale, mentre lateralmente e sul retro viene coibentato.
Nei collettori a tubi sottovuoto ogni striscia di assorbitore è
inserita in un tubo di vetro in cui è stato creato il vuoto.
Questo comporta un’ottima coibentazione che rende possibile
il raggiungimento di temperature di lavoro anche nel campo del calore
per processi industriali.
Funzionamento e composizione di un impianto solare
Un impianto a circolazione forzata è formato da un collettore
solare a sé stante (o da una serie di collettori), connesso
attraverso un circuito con un serbatoio localizzato nell’edificio.
All’interno del circuito solare si trova acqua o un fluido termovettore
antigelo. La pompa di circolazione del circuito solare è attivata
da un regolatore differenziale di temperatura quando la temperatura
all’interno del collettore è superiore alla temperatura
di riferimento impostata nel serbatoio di accumulo. Il calore viene
quindi trasportato al serbatoio di accumulo e ceduto all’acqua
sanitaria mediante uno scambiatore di calore.
Mentre in estate l’impianto solare copre tutto il fabbisogno
di energia per il riscaldamento dell’acqua sanitaria, in inverno
e nei giorni con scarsa insolazione serve per il preriscaldamento
dell’acqua. La parte del serbatoio che contiene l’acqua
calda a pronta disposizione, cioè quella da tenere sempre in
temperatura, può essere riscaldata da uno scambiatore di calore
legato a una caldaia. Il riscaldamento ausiliario viene comandato
da un termostato quando nel serbatoio la temperatura dell’acqua
nella parte a pronta disposizione scende al di sotto della temperatura
nominale desiderata.
Schema tipico di impianto solare termico
Un impianto solare termico ha il compito di trasferire il calore
ricevuto dalla radiazione solare all’acqua destinata agli usi
sanitari o ad altri usi termici. Per ottenere ciò in generale,
oltre ai collettori solari, occorrono altri componenti ed apparecchiature,
tra cui:
- un bollitore, che serve ad accumulare l’acqua calda prodotta
dall’impianto, in modo da avere una riserva adeguata a soddisfare
la richiesta in tutti i periodi del giorno;
- uno scambiatore di calore all’interno trasmette il calore
dal circuito solare all’impianto idraulico dell’utenza;
- un circuito di collegamento idraulico, comprendente la tubazione
di arrivo dell’acqua fredda, quella di uscita dell’acqua
calda, più tutte le altre tubazioni, valvole e accessori necessari;
ha una duplice funzione: quella di garantire il trasferimento del
calore dai pannelli al bollitore, e quella di trasferire il calore
così prodotto dal bollitore all’acqua calda destinata
alle utenze;
- un circuito elettrico (solo per impianti a circolazione forzata),
che comprende un circolatore per l’acqua ed una centralina di
regolazione della temperatura.
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